martedì 4 giugno 2013

Aloïse Corbaz

Aloïse Corbaz nasce nel 1886 a Losanna in una famiglia numerosa, sono in sei, ta fratelli e sorelle. Il padre è alcolizzato, la madre muore quando lei ha solo 11 anni.
Nel 1918 è internata nell'ospedale psichiatrico di Cery-sur-Lausanne. Nel 1920 viene trasferita alla Clinique de la Rosière, a Gimel-sur-Morges, dove rimane per tutta la vita. 
Fino al 1936 nessuno però si occupa della sua produzione grafica, che viene quasi completamente distrutta. Poi il professor Hans Steck, direttore dell'ospedale, e la dottoressa Jacqueline Porret-Forel, suo medico personale, si prendono cura di conservare i suoi disegni, e di procurarle il materiale con cui lavorare, fino alla sua morte avvenuta nel 1964.















sabato 25 maggio 2013

lo spiraglio. film festival sulla salute mentale


Si tiene presso la Casa del Cinema di Roma nei giorni del 31 maggio e 1° giugno 2013 la
terza edizione de LO SPIRAGLIO FILMFESTIVAL, evento di corti, lungometraggi e incontri sul tema della salute mentale e del disagio psichico con la direzione scientifica di
Federico Russo e la direzione artistica di Franco Montini.
Promosso da ROMA CAPITALE Dipartimento Salute Mentale, ASL RMA – Roma Centro e Fondazione Roma Solidale onlus, il festival conferma il suo intento di raccontare attraverso le immagini il mondo della salute mentale nelle sue molteplici varietà. L’obiettivo è quello di avvicinare il pubblico alla tematica e permettere a chi produce audiovisivi, dedicati o ispirati all'argomento, di mettere in evidenza risorse creative e qualità del prodotto. “Lo sforzo - sottolineano i due direttori - è stato quello di selezionare una serie di titoli caratterizzati dal rigore e dalla serietà degli aspetti scientifici, ma anche da indubbie qualità strettamente cinematografiche”.

Apertura Festival Venerdì 31 maggio

ore 9,30

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sabato 9 marzo 2013

Borderline al MAR di Ravenna


Nella cultura europea del XX secolo diversi protagonisti delle avanguardie e psichiatri innovatori guardarono in luce nuova le esperienze artistiche nate nei luoghi di cura per malati mentali. Le ricerche di quegli anni avevano avviato una revisione radicale di termini quali "arte dei folli" e "arte psicopatologica", prendendo in esame queste produzioni sia come sorgenti stesse della creatività quanto come una modalità propria di essere nel mondo, da comprendere al di là del linguaggio formale. 
Oggi il termine Borderline individua una condizione critica della modernità, antropologica prima ancora che clinica e culturale.


In questo senso la mostra intende esplorare gli incerti confini dell'esperienza artistica al di là di categorie stabilite nel corso del XX secolo, individuando così un'area della creatività dai confini mobili, dove trovano espressione artisti ufficiali ma anche quegli autori ritenuti "folli", "alienati" o, detto in un linguaggio nato negli anni '70, "outsiders".
La mostra curata da Claudio Spadoni, direttore scientifico del museo e da Giorgio Bedoni, psichiatra, psicoterapeuta, con il supporto della Fondazione Mazzotta di Milano sarà inaugurata il prossimo 16 febbraio per proseguire fino al 16 giugno 2013.